Introduzione all’HTML

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L’HTML, acronimo di HyperText Markup Language (traduzione letterale: linguaggio a marcatori per ipertesti), è il linguaggio utilizzato per descrivere le pagine che costituiscono i nodi dell’ipertesto. Oltre a questo è un linguaggio di codifica del testo del tipo a marcatori, detti markup.

L’HTML non è un linguaggio di programmazione bensì un linguaggio di formattazione delle pagine web. Esso utilizza un insieme di codici di formattazione, denominati tags, che inseriti all’interno di un file di testo determinano la formattazione di una pagina web quando questa è visualizzata su un browser. I tags permettono di inserire, all’interno di una pagina web, elementi testuali, immagini, video ma anche altre informazioni che non sono visibili dall’utente e servono ad un corretto posizionamento della pagina sui motori di ricerca (questi ultimi si chiamano meta tag).

Un po’ di storia

E’ un linguaggio sviluppato, da Tim Bernes-Lee e Robert Cailliau, al CERN di Ginevra assieme al protocollo HTTP dedicato al trasferimento di documenti in tale formato. Alcuni fanno risalire la nascita del web al 6 agosto 1991, giorno in cui fu pubblicato il primo sito web.

Nel 1994 il linguaggio ha avuto una forte diffusione in seguito ai primi utilizzi commerciali del web, così nello stesso anno nacque il World Wide Web Consortium, e da quel momento in poi, lo sviluppo dell’HTML diverrà prerogativa del W3C. L’anno successivo il W3C definì la versione 3.0 di HTML, a cui seguì la versione 3.2 nel 1997. La versione 4.01, pubblicata il 24 dicembre 1999 e penultima versione ufficiale, costituisce il frutto dei diversi ampliamenti e miglioramenti del decennio precedente, in particolare nella separazione del livello presentazionale della formattazione, cioè quella che descrive gli aspetti grafici del documento, in un’entità separata dall’HTML, i fogli di stile a cascata (CSS), definiti nello stesso anno nella loro prima versione. Tale distinzione, tra contenuto e aspetto finale del documento, permette a browser e dispositivi differenti di rappresentare gli stessi contenuti in maniera consona alle diverse capacità grafiche e dimensioni disponibili. Se da una parte questo impone agli sviluppatori web la creazione di personalizzazioni dei fogli di stile, dall’altra ha garantito la massima diffusione del web ed evitato che esso diventasse un medium di élite.

Nel 2004 nasce un gruppo di lavoro alternativo al consorzio: Apple, Mozilla Foundation, Opera Software e, in un secondo momento, anche Google, si riuniscono nel Web Hypertext Application Technology Working Group (WHATWG) e cominciano lo sviluppo di una nuova versione dell’HTML. Nel 2006 il W3C decide di prendere parte allo sviluppo di HTML5 e nel 2007 si unì al WHATWG, i due gruppi collaborano fino al 2011, quando si rendono conto di avere obiettivi inconciliabili: il consorzio voleva tracciare una linea e pubblicare una nuova versione delle specifiche standard, mentre il WHATWG voleva uno standard in continua evoluzione. Il W3C ha pubblicato la quinta revisione delle specifiche il 28 ottobre 2014.