Il menù

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Uno dei primi aspetti da definire una volta creato il nostro sito è sicuramente il menù. Per definizione il menù di un sito web è l’elenco di link che compare generalmente nella parte superiore del tuo sito. Un menu permette ai tuoi visitatori di orientarsi facilmente tra le pagine del tuo sito e tra i vari contenuti.

Organizzazione del menu

Prima di creare il tuo menu personalizzato su WordPress, e permettere di raggiungere le diverse risorse, devi studiare la gerarchia del sito stesso. Questo significa organizzare le pagine del tuo progetto in modo chiaro. Sia per il lettore che per il motore di ricerca.

L’obiettivo centrale: fare in modo che ogni risorsa sia facile da raggiungere, senza dimenticare che le più importanti devono essere centrali nel processo di navigazione. Per poter fare ciò in modo ben chiaro e semplice può essere conveniente usare il concetto delle mappe mentale (lo puoi provare anche su un pezzo di carta e capire se può funzionare).

Il blog è più facile da definire rispetto ad altri siti, come e-commerce e portali, ma devi rispettare alcune regole per disegnare la struttura piramidale. Al vertice c’è sempre e solo la home page e poi le varie pagine, considerando sempre che si va dalla risorsa più importante a quella più periferica. Questa gerarchia riguarda il modo in cui organizzi le informazioni, stai definendo l’importanza che dai alle risorse.

La creazione

Una volta definita la struttura la puoi riportare sul blog. Ma come creare un menu personalizzato su WordPress? Devi andare nella Bacheca poi nella voce Apparence (o aspetto) e poi in Menu. Qui trovi una sezione dove puoi inserire le connessioni.

Qui puoi aggiungere pagina al menu WordPress. Ovvero ciò che hai pianificato in precedenza. Puoi scegliere cosa mettere nel menu e inserire risorse statiche, collegamenti esterni, categorie e tag. Puoi decidere in autonomia grazie ai custom link che non hanno legami con la struttura del blog.

Voci facili da comprendere

Questo è un passaggio chiave: devi inserire etichette facili da comprendere e scannerizzare. Il link che si trova nel menu deve essere testuale, un anchor text. E le parole devono far capire subito al lettore qual è il tema affrontato nella risorsa di atterraggio. Non devono esserci dubbi. La chiarezza deve regnare nel sito.

Poche voci, ma buone

Hai creato un menu chilometrico perché vuoi mostrare tutto. Ma questo non fa altro che creare confusione. Questo significa limitare il numero degli elementi. Più scelta vuol dire caos nella mente del pubblico e del motore di ricerca.

Il menu deve servire alle persone e a Google per scoprire il tuo blog e per capire quali sono le risorse più importanti. Cosa succede se metti tutto in primo piano? Livelli le risorse e perdi l’attenzione. Questo passaggio è utile soprattutto per l’ottimizzazione SEO (ne parlerò in seguito): non disperdere il juice della pagina verso risorse inutili, valuta con attenzione tutto ciò che metti nel menu. Non improvvisare.

Menu mobile o Hamburger

Sembra banale ma bisogna sottolinearlo: il tuo menu di navigazione deve essere ottimizzato per il mobile. La semplicità tanto sbandierata diventa centrale quando le persone devono muoversi sullo schermo di un telefonino. Ma meglio una navigazione in chiaro, con i link in bella mostra? La risposta non è scontata.

Per le navigazioni complesse è meglio usare il menu a scomparsa: è il male minore, ma sempre e solo per il mobile: su siti desktop è vietato nascondere le voci di navigazione. La cosa peggiore: usare il menu a panino sul sito web desktop.